Chi ha inventato il primo hamburger della storia?

In questa rubrica abbiamo attraversato la storia e i secoli, narrando di popoli antichi, di viaggiatori e di lavoratori, per arrivare, finalmente, alla fatidica domanda: chi ha inventato il primo hamburger della storia?

Una domanda semplice la cui risposta, però, non è altrettanto immediata.

Ci sono, infatti, diversi soggetti che rivendicano questo primato e ognuno di loro racconta la propria storia. Scopriamo, allora, chi sono e perché il loro nome è associato all’invenzione del primo hamburger.

Charles “Hamburger Charlie” Nagreen

Storia dell'hamburger: Charles "Hamburger Charlie" Nagreen
Charles “Hamburger Charlie” Nagreen

Nel 1885, Charlie Nagreen era un ragazzo di soli 15 anni che vendeva polpette, con il suo carretto trainato da un bue, alla Outagamie County Fair a Seymour, nel Wisconsin. Il ragazzo si rese conto che la gente che visitava la fiera voleva godersi gli stand e mangiare polpette allo stesso tempo. Ebbe l’intuizione, quindi, di schiacciare una polpetta e metterla tra due fette di pane, in modo che potesse essere mangiata anche camminando.

A quanto pare, l’idea di “Hamburger Charlie” fu un vero e proprio successo, tanto da divenire un appuntamento fisso nelle successive edizioni della fiera.

Storia dell'hamburger: Charlie Nagreen Crew
Charlie Nagreen (il primo a sinistra) e la sua squadra durante la fiera nel 1925 circa.

Charlie Nagreen nacque il 2 maggio 1870 a Hortonville, Wisconsin, e morì il 5 giugno 1951.

Il 6 agosto 2005, durante la settantesima edizione della Burger Fest a Seymour, fu inaugurata una statua dedicata all’inventore dell’hamburger, con una targa riportante il Charlie’s Chant:

“Hamburger, hamburger, hamburger hot,

with an onion in the middle and a pickle on the top,

makes your lips go flippity flop,

come on over, try an order,

fried in butter, listen to it sputter.”

Storia dell'hamburger: Statua di Charlie Nagreen
Statua di Charlie Nagreen
Storia dell'hamburger: Charlie's Chant
Charlie’s Chant

Qualche anno dopo, il 30 gennaio 2007, lo Stato del Wisconsin riconobbe ufficialmente Charles “Hamburger Charlie” Nagreen come l’inventore dell’hamburger e dichiarò la città di Seymour “The Original Home of the Hamburger” (vedi la dichiarazione del Wisconsin State Legislature).

Frank e Charles Menches

Il primo hamburger: Fratelli Menches
Frank Menches (16 luglio 1865 – 4 ottobre 1951) e Charles Menches (10 giugno 1859 – 4 dicembre 1931)

I fratelli Frank e Charles Menches, nativi di Canton, nell’Ohio, erano venditori di cibo che nel 1885 si trovavano alla Erie County Fair nella città di Hamburg, nello stato di New York. Il prodotto principale che avevano sul menu era un panino con salsiccia di maiale. Si dice che, ad un certo punto, i fratelli terminarono le salsicce e si rivolsero al loro fornitore locale, il macellaio Andrew Klein, il quale, però, visto l’eccezionale caldo fuori stagione di quel periodo, volle evitare di macellare altri maiali e consigliò ai fratelli Menches di sostituire la carne di maiale con la carne di manzo.

Dopo qualche prova in cui trovarono la carne asciutta e senza sapore, decisero di insaporirla aggiungendo caffè, zucchero di canna e altri ingredienti e servirono il loro panino con l’aggiunta di ketchup e cipolla. L’originale sandwich ebbe un grande successo e quando qualcuno, oggi, chiede alla famiglia Menches come sia nato il nome del panino, loro raccontano che Frank guardò in alto, vide lo striscione della fiera di Hamburg e disse “This is the hamburger.

Da questa versione, pertanto, pare anche che il nome “hamburger” derivi dalla città di Hamburg, New York.

Stand dei fratelli Menches alla Erie County Fair nel 1906
Stand dei fratelli Menches alla Erie County Fair nel 1906

Il 4 ottobre 1951, un piccolo trafiletto sull’Akron Beacon Journal, intitolato “Hamburger’s ‘Inventor’ Dies“, diede notizia della morte di Frank e ricordò la nascita dell’hamburger collegandola, però, alla giornata di apertura della Summit County Fair del 1892.

Il primo hamburger: Akron Beacon Journal
Trafiletto dell’Akron Beacon Journal

Nel 1991, inoltre, un pronipote di Charles Menches affermò di aver scoperto, tra alcune vecchie carte, la ricetta originale, scritta a mano, dell’hamburger.

I discendenti dei fratelli Menches continuano, ancora oggi, a vendere hamburger attraverso una serie di locali che, neanche a dirlo, si chiamano Menches Brothers.

Una curiosità: i fratelli Menches si dichiararono anche gli inventori del cono gelato.

Fletcher Davis

Il primo hamburger: Fletcher Davis
Fletcher Short Davis

Fletcher Short Davis nacque il 6 ottobre 1864 a Winchester, Illinois. Negli anni ’80 dell’Ottocento si trasferì ad Athens, Texas, dove iniziò a lavorare come ceramista per la Miller Pottery di Pearl Miller, un importante uomo d’affari. Fu in questo periodo che Fletcher Davis iniziò ad essere conosciuto come “Old Dave“.

Il 28 ottobre 1896 sposò la sorella della madre di Miller, Recilla “Ciddy” Allison, e da questo momento i due iniziarono ad essere chiamati da parenti e amici “Uncle Fletch” e “Aunt Ciddy”.

Il primo hamburger: Uncle Fletch, Aunt Ciddy (a sinistra) e Hettie, la sorella di Fletcher Davis (a destra)
Uncle Fletch, Aunt Ciddy (a sinistra) e Hettie, la sorella di Fletcher Davis (a destra)

Fletcher non lavorò a lungo per la Miller Pottery ma, dopo qualche anno, aprì ad Athens un piccolo locale dove si dice che servisse sandwich con carne macinata, senape, fettine di cipolla e cetriolini.

La leggenda vuole che gli abitanti della città fossero talmente impressionati dai panini di Fletcher che organizzarono una raccolta fondi per far partecipare lui e la moglie alla Lousiana Purchase Exposition, meglio conosciuta come St. Louis World’s Fair, che si tenne nel 1904. Più probabilmente, i due coniugi decisero da soli di partecipare alla fiera e riuscirono ad andarci con l’aiuto degli abitanti di Athens.

Il primo hamburger: Folla di visitatori alla St. Louis World's Fair il 4 giugno 1904 (St. Louis Public Library Digital Collections)
Folla di visitatori alla St. Louis World’s Fair il 4 giugno 1904. La Pike, in foto, era l’arteria principale. (St. Louis Public Library Digital Collections)

Nel pass di accesso alla fiera come venditore, Fletcher Davis era accreditato come “pottery turner” (tornitore di ceramica) per la W.S. Ceramic Co. Come abbia fatto ad entrare come ceramista e finire per vendere cibo non è dato saperlo, ma si dice che durante l’evento si mise a vendere i panini con carne macinata, come era solito fare ad Athens. Li chiamò “hamburger“, termine apparentemente coniato per deridere i cittadini di St. Louis, di estrazione teutonica, che consideravano barbara la pratica culinaria, originaria di Amburgo, in Germania, di mangiare grandi quantità di carne macinata, a volte anche cruda.

Storia dell'hamburger: Pass di accesso alla fiera di Flatcher Davis, con la sua firma.
Pass di accesso alla fiera di Fletcher Davis, con la sua firma.

Anche in questo caso, tuttavia, non si hanno prove documentali che Fletcher Davis abbia venduto hamburger alla St. Louis World’s Fair. L’unica cosa che sappiamo è che entrò alla fiera come “pottery turner”, quindi come ceramista.

A dare credito alla pretesa di Uncle Fletch intervenne, nel 1983, Frank X. Tolbert, un editorialista del Dallas Morning News, che scrisse:

“Mi ci sono voluti anni di sudate ricerche prima che io potessi finalmente determinare […] che Fletcher Davis (1864 – 1941), conosciuto anche come “Old Dave” di Athens, nella Contea di Henderson, Texas, inventò l’hamburger.”

Le ricerche di Tolbert sembra siano partite da un articolo del New York Tribune sulla St. Louis World’s Fair in cui, tra le altre cose, si parlava di “un nuovo sandwich chiamato hamburger, l’innovazione di un venditore di cibo sulla Pike“. Tuttavia, nel 2007, le ricerche di Tolbert si scontrarono con le affermazioni di Josh Ozersky, giornalista e storico del cibo, il quale affermò di avere effettuato un’approfondita ricerca negli archivi del New York Tribune e di non aver trovato traccia dell’articolo menzionato da Tolbert, arrivando anche a dichiarare che la vera fonte di Tolbert fu Tolbert stesso:

“The Tribune article, which does not exist, has been quoted everywhere; its real source seems to be Tolbert himself” (Josh Ozersky)

Nonostante tutto, una targa storica fu affissa dalla Camera di Commercio di Athens a memoria del luogo in cui fu creato il primo hamburger.

Storia dell'hamburger: Targa storica affissa al 115B E Tyler St, Athens, TX
Targa storica affissa al 115B E Tyler St, Athens, TX

Nel 2007, lo Stato del Texas designò formalmente Athens come “The Original Home of The Hamburger” (vedi la Risoluzione n. 15 dello Stato del Texas).

Louis Lassen

Storia dell'hamburger: Louis Lassen
Louis Lassen nel suo vagone-ristorante tra il 1907 e il 1916 circa

Louis Lassen (1865 – 20 marzo 1935) fu un immigrato tedesco che arrivò negli Stati Uniti nel 1886 e si stabilì a New Haven, Connecticut, dove iniziò a lavorare come venditore ambulante, spingendo un carretto di legno e vendendo burro e uova. Dopo aver comprato casa, nel 1895, mise il suo carretto in un capannone e iniziò a preparare e vendere cibo, in particolare steak sandwich, avviando ufficialmente l’attività del Louis’ Lunch.

La leggenda narra che un giorno, nel 1900, Gary Widmore, un uomo d’affari della zona, entrò frettolosamente nel locale e chiese al proprietario qualcosa che avrebbe potuto mangiare per strada.

Secondo quanto dichiarato dalla famiglia Lassen, Gary Widmore disse esattamente queste parole:

“Louie! I’m in a rush, slap a meatpuck between two planks and step on it!”

In un istante, Louis macinò alcuni scarti della carne con cui preparava i suoi steak sandwich, li cucinò velocemente in una delle sue griglie verticali e li servì tra due fette di pane tostato.

Nacque, così, il primo hamburger e, se la storia è vera, anche il primo servizio da fast food.

Ancora oggi, al Louis’ Lunch, i discendenti di Louis cuociono la carne nelle vecchie griglie verticali di ghisa e servono gli hamburger tra due fette di pane tostato, con solo una spalmata di formaggio, del pomodoro e della cipolla. Rigorosamente vietate le salse, in particolare il ketchup.

Nel 2000, Rosa L. DeLauro, rappresentante del Connecticut al Congresso degli Stati Uniti, portò avanti, con successo, una serie di argomentazioni affinché Louis Lassen fosse legalmente riconosciuto come il creatore dell’hamburger. Subito dopo, la Library of Congress dichiarò che Louis Lassen vendette il primo hamburger e il primo steak sandwich negli Stati Uniti nel 1900.

Storia dell'hamburger: Louis' Lunch
Louis’ Lunch – 261 Crown Street, New Haven, CT
Storia dell'hamburger: Griglie verticali utilizzate da Louis Lassen e, ancora oggi, al Louis' Lunch
Griglie verticali utilizzate da Louis Lassen e, ancora oggi, al Louis’ Lunch
Storia dell'hamburger: Hamburger servito al Louis' Lunch
Hamburger servito al Louis’ Lunch

Otto Kuasw

Non si hanno molte notizie in merito a Otto Kuasw (o Otto Krause). Pare che fosse un cuoco di Amburgo e che nel 1891 abbia preso una salsiccia di manzo, l’abbia aperta, appiattita, fritta nel burro e servita tra due fette di pane insieme ad un uovo fritto. Questo sandwich, chiamato Deutsches beefsteak, divenne molto popolare tra i marinai che si fermavano al porto di Amburgo e pare che furono proprio loro, nel 1894, a portare le prime notizie di questo panino a New York, da dove iniziò a diffondersi e a prendere il nome dalla sua città di provenienza.

Non finisce qui…

Questi sono i maggiori contendenti al titolo di inventore dell’hamburger. Ma la storia non finisce qui e c’è un ultimo colpo di scena che arriva da Michael Wallis, storico e scrittore, e da Josh Ozersky. Quest’ultimo, nel suo libro “The Hamburger. A History.“, precisa una cosa di fondamentale importanza: un hamburger è reso tale dal suo essere servito in un bun.

In tutte le rivendicazioni sopra riportate c’è un grosso problema: tutti hanno servito (e servono ancora, come Louis’ Lunch) un patty di carne macinata tra due fette di pane e questo, dice Ozersky, non è un hamburger.

“A hamburger […] is defined by its being served on a bun. […]. No, there is no doubt: on a kind of semantic or platonic level, no bun = no burger.” (Josh Ozersky)

Se ci pensate per un attimo, scoprirete come Ozerky non abbia tutti i torti: se vi chiedessi di pensare ad un hamburger, voi immaginereste due fette di pane tostate o un bun?

Un hamburger è molto più di un panino con la carne, è un’icona in cui il bun è un necessario e imprescindibile elemento identificativo.

Alla luce di questa visione proposta da Josh Ozersky, la sola ed unica pretesa di essere stato il primo a servire un hamburger in un bun è quella di Oscar Bilby.

Oscar Bilby

Oscar Weber Bilby si traferì in Oklahoma, con la moglie Fanny, negli anni ’80 dell’Ottocento. La coppia si stabilì vicino alla comunità di Bowden, nei pressi di Tulsa, dove acquistò un terreno, costruì una casa e allevò alcuni bovini e alcuni maiali.

La storia della creazione del primo hamburger è stata raccontata da Harold Bilby, nipote di Oscar, a Michael Wallis e riportata in un articolo dell’Oklahoma Today (articolo pubblicato nell’edizione di maggio 1995) ed è tramandata dalle generazioni di Bilby come la bibbia di famiglia.

Racconta Harold Bilby a Michael Wallis: “Il nonno stesso mi disse che era il giugno del 1891 quando prese un pezzo di ferro e si costruì da solo una grossa griglia. Il mese successivo, il 4 luglio, accese un fuoco di legna di noce sotto quella griglia e, quando quei carboni divennero ardenti, prese un po’ di carne di Angus macinata e iniziò a cuocere un grossa quantità di hamburger. Quando furono ben cotti e succosi, li mise nei bun preparati in casa da mia nonna Fanny – i migliori bun di tutto il mondo, fatti con la sua ricetta segreta. Lui servì quegli hamburger nei bun ai vicini e agli amici sotto un boschetto di alberi di noce pecan, insieme a secchi di gelato fresco e alla sua root beer mescolata a mano e invecchiata per mesi in botti di corteccia di betulla in cantina. La gente non riusciva a credere a quanto tutto fosse così buono. Non ne ebbero abbastanza, così il nonno ospitò un’altra grande abbuffata. Lo ha fatto ogni 4 luglio e, qualche volta, si sono presentate anche 125 persone.

Continua Harold: “Non c’è nemmeno la traccia di un dubbio nella mia mente. Mio nonno ha inventato l’hamburger nel bun proprio qui, in quello che è diventato l’Oklahoma e se qualcuno vuole dire qualcosa di diverso, allora lascia che dimostri il contrario.

Nel giugno del 1933, Oscar e il figlio Leo aprirono il loro primo locale di hamburger a Tulsa, il Weber’s Superior Root Beer Stand, dove Harold iniziò a lavorare qualche anno dopo, lavando le tazze. Ancora oggi, due dei quattro figli di Harold, Rick e Mike, gestiscono il locale cuocendo gli hamburger sulla griglia originale di Oscar del 1891.

Storia dell'hamburger: Il Weber's Superior Root Beer Stand intorno al 1940
Il Weber’s Superior Root Beer Stand intorno al 1940
Storia dell'hamburger: Pubblicità del 1930 (foto di Frank Rogers)
Pubblicità del 1930 (foto di Frank Rogers)
Storia dell'hamburger: Weber's Superior Root Beer
Attuale insegna del Weber’s Superior Root Beer – 3817 S. Peoria Avenue, Tulsa, OK

Conclusioni

Il più grande ostacolo nello stabilire chi fu l’inventore del primo hamburger è la scarsità di fonti scritte e, quelle che ci sono, non sono verificabili con certezza o completamente attendibili.

Non credo che ci sarà modo di scoprire definitivamente chi ha inventato l’hamburger in America“, dice George Motz, autore del film “Hamburger America“, un documentario sugli hamburger attraverso gli Stati Uniti e sulla gente che li prepara, ed è del tutto possibile, inoltre, che più di una persona abbia avuto l’idea contemporaneamente in diverse parti del paese.

Probabilmente George Motz ha ragione, non sapremo mai davvero com’è andata, ma quest’aura di mistero che avvolge la nascita dell’hamburger rende la storia di questo panino indubbiamente più affascinante.

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