Nelle ricette che trovate sul sito, potete sostituire il malto diastasico con… nulla!
La parola “diastasico” significa che contiene una certa quantità di diastasi, cioè di enzimi, soprattutto alfa e beta amilasi, che sono in grado di scindere l’amido in maltosio e altri zuccheri, principalmente glucosio, che non sono altro che ciò di cui si nutre il lievito.
Il processo enzimatico si protrae nel tempo e questo significa che il lievito avrà a disposizione gli zuccheri di cui nutrirsi per tutta la durata della lievitazione.
Per questo motivo, non è possibile sostituire il malto diastasico con, ad esempio, miele o malto usato nella birrificazione in quanto non hanno gli enzimi necessari per scindere l’amido.
In assenza di malto diastasico, quindi, procedete pure con la ricetta senza utilizzarlo.
